Articoli con tag ‘trilogie’

Viaggio nel mondo delle Trilogie 1

Cari Amici Lettori, chi ha girato nel mio neonato blog sa che sono appassionata di saghe e trilogie quindi voglio dedicare un post ad alcuni titoli interessanti.

Hunger Games: Hunger games – La ragazza di fuoco – Il canto della rivolta di Suzanne Collins

 

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Quando Katniss urla “Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!” sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. È il giorno dell’estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell’Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l’audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c’è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c’è spazio per l’amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo.

Ho letto questa trilogia tutta d’un fiato dopo aver visto il film del primo capitolo. Sicuramente in ritardo rispetto ai tempi in cui è uscito il primo volume, me la sono gustata senza interruzioni o attese. Non è facile trovare una trilogia che tenga alta l’attenzione del lettore fino alla fine; di solito il primo capitolo “fa il botto” e gli altri vivono  di rendita. Così non è stato per Hunger Games; non lo ritengo un capolavoro, ma indubbiamente una lettura appassionante che coinvolge fino alla fine della saga. Lo consiglio davvero a chi ama il genere.

 

Trilogia di Tatiana e Alexander: Il cavaliere d’invero – Tatiana & Alexander – Il giardino d’estate di Paullina Simons

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Leningrado, 1941. In una tranquilla sera d’estate Tatiana e Dasha, sorelle ma soprattutto grandi amiche, si stanno confidando i segreti del cuore, quando alla radio il generale Molotov annuncia che la Germania ha invaso la Russia. Uscita per fare scorta di cibo, Tatiana incontra Alexander, un giovane ufficiale dell’Armata Rossa che parla russo con un lieve accento. Tra loro scatta suvbito un’attrazione reciproca e irresistibile. Ma è un amore impossibile, che potrebbe distruggerli entrambi. Mentre un implacabile inverno e l’assedio nazista stringono la città in una morsa, riducendola allo stremo, Tatiana e Alexander trarranno la forza per affrontare mille avversità e sacrifici proprio dal legame segreto che li unisce.

Al contrario di quanto accaduto per la trilogia precedente, vi consiglio caldamente la lettura del primo volume, vi suggerisco quella del secondo e vi sconsiglio la lettura del terzo. “Il cavaliere d’inverno” è da leggere: una storia d’amore autentico vissuta tra le mille difficoltà della guerra e della povertà più totale. Due personaggi la cui psicologia è delineata nei minimi particolari; li vedi davanti a te mentre leggi questo romanzo; riesci quasi a toccare con mano l’angoscia che provano quando la morte si fa sempre più vicina e la disperazione li porta a fare ciò che non sembra possibile. Il resto della trilogia invece non è così coinvolgente; direi che il terzo volume è da dimenticare. Lo si legge per la curiosità di sapere cosa succederà a Tatiana e Alexander, ma io ho trovato alcune parti davvero assurde. Preferisco fermarmi qui per non dare anticipazioni, ma ribadisco che il primo volume vale la pena di essere letto!

La trilogia delle gemme: Red – Blue – Green di Kerstin Gier

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Per l’amica Leslie, Gwendolyn è una ragazza fortunata: quanti possono dire di abitare in un palazzo antico nel cuore di Londra, pieno di saloni, quadri e passaggi segreti? E quanti, fra gli studenti della Saint Lennox High School, possono vantare una famiglia altrettanto speciale, che da una generazione all’altra si tramanda poteri misteriosi? Eppure Gwen non ne è affatto convinta. Da quando, a causa della morte del padre, si è trasferita con la mamma e i fratelli in quella casa, la sua vita le sembra sensibilmente peggiorata. La nonna, Lady Arisa, comanda tutti a bacchetta con piglio da nobildonna e con l’aiuto dell’inquietante maggiordomo Mr Bernhard, e zia Glenda considera lei, Gwen, una ragazzina superficiale e certamente non all’altezza del nome dei Montrose. E poi c’è Charlotte, sua cugina: capelli rossi, aggraziata, bravissima a scuola e con un sorriso da Monna Lisa. È lei la prescelta, colei che dalla nascita è stata addestrata per il grande giorno in cui compirà il primo salto nel passato. Charlotte si dà un sacco di arie, ma Gwen proprio non la invidia: sa bene che si tratta di una missione pericolosissima non solo per la sua famiglia ma per l’umanità intera, e da cui potrebbe non esserci ritorno. E non importa se Charlotte non viaggerà sola ma sarà accompagnata da un altro prescelto, Gideon de Villiers, occhi verdi e sorriso sprezzante… Gwen non vorrebbe davvero trovarsi al suo posto. Per nulla al mondo…

Ho letto solo il primo volume di questa trilogia. Avevo trovato in internet recensioni molto positive, ma io, ad oggi, non sento il bisogno impellente di leggere il seguito. L’idea dei viaggi nel tempo, così come strutturata nel primo romanzo, è molto originale; la storia è piacevole e scorre senza intoppi, ma non mi ha particolamente coinvolto. Se ne avrò il tempo e la possibilità, leggerò gli altri capitoli della saga (… ma senza fretta!).

La trilogia del Silo: Wool – Shift – Dust di Hugh Howey

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In un fantastico e-box la trilogia del Silo che ha stregato i lettori di tutto il mondo. Wool ci porta all’interno del Silo. Shift ci racconta la storia della sua costruzione. Dust è la cronaca della sua rovina.

WOOL
Cosa faresti se il mondo fuori fosse letale e l’aria che respiri potesse uccidere? Se vivessi in un luogo dove ogni nascita richiede una morte e le tue scelte possono salvare vite o distruggerle? Questo è il mondo di Wool. In un futuro apocalittico, in un paesaggio devastato e tossico, una comunità sopravvive rinchiusa in un gigantesco silo sotterraneo. Lì, uomini e donne vivono prigionieri in una società piena di regole che dovrebbero servire a proteggerli. Il rispetto delle leggi è affidato allo sceriffo Holston, un uomo lucido e malinconico che vive nel ricordo della moglie scomparsa. Dopo anni di servizio integerrimo, un giorno, a sorpresa, rompe inaspettatamente il più grande di tutti tabù e chiede di uscire, di andare fuori, incontro alla morte. La sua fatidica decisione scatena una serie di terribili eventi. A sostituirlo è nominato un candidato improbabile, un tecnico specializzato del reparto macchine: Juliette. Ora che il silo è affidato a lei, imparerà presto a sue spese quanto il suo mondo è malato.

SHIFT
Claustrofobico e inquietante, Shift si immerge sempre più nelle profondità dei silos, guidandoci fino alle loro origini. In un susseguirsi di rivelazioni, le domande di Wool trovano qui una risposta. O meglio, una delle tante possibili. In attesa di Dust, capitolo conclusivo dello straordinario mondo creato da Hugh Howey.

DUST
Cosa faresti se il destino di tutte le persone che ami fosse nelle tue mani? Se le tue scelte potessero salvare o condannare a morte l’umanità intera? La storia del Silo finisce così, con il ritorno alla polvere. Dust, polvere: quella che cade sugli operai del reparto meccanica mentre scavano un passaggio tra un silo e l’altro. Quella che ricopre una misteriosa macchina, abbandonata durante la costruzione dell’intera struttura. Quella che si accumula all’esterno, sotto un cielo reso feroce dall’aria tossica. In un mondo asfittico, basato su segreti e bugie, qualcuno ha scoperto la verità. E ha intenzione di raccontarla.

Ho avuto la possibilità di leggere un lungo estratto del primo capitolo di questa trilogia claustrofobica e non sono riuscita, a distanza di settimane, a togliermela dalla testa! Quindi è nella mia Wish List e spero tra le mie future recensioni!

Se potessi elencare tutte le trilogie lette e da leggere, questo post non finirebbe più. Per ora mi fermo qui e vi auguro buona lettura, qualsiasi essa sia!

A presto,

Raminga

 

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