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Chiusura temporanea

Nella vita capita anche ciò che mai avremmo voluto o immaginato e, in quei momenti, tutte le nostre risorse devono essere concentrate su coloro che più amiamo e anche su noi stessi per trovare la forza e il coraggio di guardare avanti, vivendo la giornata nel miglior modo possibile.

Questa volta tocca a me.

Ringrazio tutti voi per la vostra presenza, il vostro entusiasmo e la passione che avete sempre dimostrato. Ringrazio la case editrici e gli autori emergenti che mi hanno contattato e mi scuso se non potrò tener fede ai miei impegni, ma cause di forza maggiore mi costringono, spero temporaneamente, a interrompre questo viaggio perchè il mio cuore e la mia mente si sono fermate dove oggi è giusto che siano.

Un abbraccio a tutti voi.

Raminga

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Grazie!

Un breve post per ringraziare tutti coloro che stanno viaggiando insieme a me: grazie per i vostri messaggi e vostri commenti, grazie per aver lasciato una traccia del vostro passaggio.

Ho aperto questo blog un mese fa e la mia strada ha incrociato le vostre; ho conosciute persone piene di entusiasmo e di talento; persone con le quali condivido la grande passione per il libri; persone che lasciano sempre un segno della loro presenza.

Grazie mille a tutti voi!

ALBERTO LETTIERI e “PAM” – Intervista con l’autore

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Ciao Alberto,
prima di tutto voglio ringraziarti per il tempo che mi stai dedicando.
Sai che “Pam” mi ha colpito fin dalle prime pagine e così sorge spontanea la curiosità di sapere di più su di te e su come “Pam” è nato e si è sviluppato.

Iniziamo con una domanda banale, che ti avranno fatto in tanti, ma che non può mancare quando si parla con uno scrittore:

Cos’è per te scrivere?

Scrivere è sfogo. Però è anche incoerenza. Rispondere a questa domanda è difficile almeno quanto il rispondere alla domanda “Di che parla il tuo libro?”. Generalmente quando si tenta di riassumere un concetto così, tendi a generalizzare e minimizzare. E questo ne fa perdere importanza e bellezza. Quindi sì, scrivere è sfogo. È prendere a pugni il tuo nemico.

Com’è nato “Pam” e l’idea di strutturare il libro in 30 lettere? I titoli come li hai scelti?

Pam è nato perché ne avevo bisogno: ogni giorno sfogavo tutto questo composto chimico di emozioni su delle lettere che poi sono andate realmente perse. Poi ho cominciato a raccontare lettera per lettera cosa provavo e cosa vivevo. Ogni titolo è un preludio “artistico” degli argomenti trattati.

Perché hai deciso di non far comparire il nome del narratore?

Perché dare un nome ad un personaggio come quello che narra, avrebbe specificato troppo qualcosa: in realtà, ognuno di noi potrebbe essere lui, perché tutti quanti abbiamo avuto una Pam.

In “Pam” mi ha colpito molto la tua capacità di esprimere concetti e sensazioni attraverso delle immagini (penso ad esempio ai fiordi, alla palla di neve raffigurante il viso, alla polvere vomitata dai camini). Questo rende il messaggio immediato e chiaro. E’ una modalità espressiva che ti viene spontanea o è una tecnica utilizzata consapevolmente?

In realtà (e ti ringrazio infinitamente per questo) è qualcosa che riguarda prettamente il mio modo di scrivere. Troppe volte sono stato bacchettato per non rendere in maniera chiara alcune situazioni o alcune emozioni, mentre invece speravo di riuscirci in questo modo.

“C’era una volta l’amore, ma ho dovuto ammazzarlo”. Cos’è per te l’amore? E’ schiavitù e invisibilità, come racconta l’autore delle lettere di “Pam”?

Pam parla di un amore diverso dagli altri ma uguale a tutti: non è forma, non è definizione, è un fumo viola che riempie le stanze chiuse dei nostri ricordi più potenti.

Questo è un altro esempio di come ti esprimi per immagini!

Scrivi che l’amore vero si scopre solo avendo un figlio. Non si tratta forse di un amore diverso?

È indubbiamente diverso, ma se esistesse un modo per metterli a confronto (e non esiste) mi permetto di definirlo più “concreto”: tuo figlio/figlia è il frutto di un sentimento che può smettere di esistere; l’amore per un figlio/figlia non svanisce mai.

Se io potessi scattare un’istantanea di te mentre scrivi, cosa vedrei?

Alienazione.

Dai, Alberto, qualche particolare! Foglietti sparsi e penna in mano? Monitor illuminato con cursore che lampeggia? Buio o luce? Al chiuso o all’aperto?

Stanza chiusa, silenzio (assoluto, chiunque parla viene solitamente decapitato) e Olafur Arnalds, Balmorhea e Bjork in sottofondo.

Ora parliamo del futuro? Hai altri progetti e lavori in corso?

Sto scrivendo un libro completamente diverso, intitolato Colorante Rosso Sangue: un mondo in cui si scopre come rendere artificiali i sogni, e solo un uomo è ancora capace di sognare naturalmente.
Voglio discostarmi dal genere letterario di Pam, per evitare di essere etichettato e quindi catalogato.

Un’ultima domanda: che consiglio daresti ai giovani aspiranti scrittori di oggi?

Aspirante o meno, consiglierei a tutti di non sentirsi mai scrittori, neanche dopo aver venduto qualche copia e ottenuto qualche bella recensione: il raggiungimento è uno stop. Voi dovete andare avanti, sempre.

Grazie Alberto per aver condiviso con noi i tuoi pensieri.

Un grosso in bocca al lupo per i tuoi progetti presenti e futuri!

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Le poche mail che ho scambiato con Alberto in questi giorni bastano per portare con me il ricordo di una persona energica, estrosa, originale, intelligente, gentile e umile. Grazie Alberto.

RECENSIONE

Ricettari: Molto buono! di Food Editore

Cari Amici Lettori, ecco il primo ricettario a cui voglio dare spazio nella mia rubrica: 

Molto Buono! di Food Editore 

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E’ un volume ricchissimo dove potrete trovare oltre 1000 ricette tutte con foto; la grafica è stupenda; 768 pagine rilegate con copertina rigida. Un ricettario davvero imponente e utilissimo. 

Ecco due foto – che purtroppo non rendono l’idea – dell’interno del volume (ricette e indice):

 

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Mille ricette dall’antipasto al dolce per scoprire i migliori piatti della tradizione italiana e non solo. Il volume, diviso in macrosezioni arricchite da una scuola di cucina, si rivolge a tutti: dall’appassionato gourmet al cuoco in erba che desidera imparare in modo veloce e divertente tecniche e ricette indispensabili per creare ai fornelli.

Secondo me ne vale davvero la pena!! 

A presto

In lista: La casa delle sorelle

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Una coppia di giovani avvocati tedeschi di successo decide di passare il Natale in Inghilterra, in una isolata casa di campagna. Il loro matrimonio è in crisi e Barbara spera che qualche giorno passato in solitudine con Ralph possa servire a risolvere la crisi. La sera stessa dell’arrivo una violenta tempesta di neve li blocca in casa. Barbara si imbatte casualmente nel diario di Frances Gray, la vecchia proprietaria della casa. La lettura del manoscritto affascina la giovane che scopre una donna straordinaria, in grado di sfidare le convenzioni.

Ho inserito questo libro tra le prossime letture approfittando di un’offerta e dopo aver letto ottime recensioni su Charlotte Link. Si dice che il finale di questo libro lasci un po’ a desiderare.
Metto questo romanzo in lista e vi farò sapere al più presto!

Intanto buonanotte!

Raminga Sognatrice ☆

Benvenuti!

Benvenuti a tutti!

Ho finalmente postato il mio primo articolo! Che emozione!

Ho iniziato con una trilogia ancora in corso di lettura che mi ha davvero affascinato. Se volete togliervi la curiosità, leggete il post precedente e lasciatemi i vostri preziosi commenti.

Intanto buonanotte a tutti e a prestissimo.

Raminga

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