Archivio per la categoria ‘Le mie letture’

Recensione: Gala Cox di Raffaella Fenoglio

Cari Amici Lettori,

questo è un libro che vorrei vedere al cinema! Vi è mai capitato di fare questo pensiero leggendo un romanzo?

A me è successo con Gala Cox – Il mistero dei viaggi nel tempo di Raffaella Fenoglio edito da Fanucci Editore.

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Gala Cox Gloucestershire ha quattordici anni e frequenta il liceo artistico. Ha un carattere indeciso, un’intelligenza fuori dal comune e la passione per le materie tecniche. E non sta affrontando un bel momento: ha appena perso la sua migliore amica, Nadia, in un terribile incidente dai risvolti misteriosi e suo padre se n’è andato di casa senza una ragione apparente. Ora Gala vive con la mamma Orietta, medium scostante e autoritaria, e alcuni spiriti vaganti tra i quali l’indiano Matunaaga e la monaca benedettina Ildegarda di Bingen. Gala crede di sapere tutto sull’aldilà, fino a quando non inizia a frugare nello studio del padre alla ricerca di una traccia che le permetta di ritrovarlo. Qui, una scoperta casuale le aprirà le porte di un mondo prima sconosciuto, catapultandola in una pericolosa realtà parallela. In un graduale e inesorabile susseguirsi di avvenimenti e scoperte, Gala vedrà crollare le proprie certezze una ad una. L’amore per le persone a lei care la spingerà a intraprendere una lotta che la renderà una ragazza più forte, molto più di quanto abbia mai potuto immaginare.

In questo libro troverete un mix entusiasmante di mistero, magia, avventura e colpi di scena.

Gala, quattordicenne di oggi riservata e introversa, si troverà catapultata nella Londra del 1889. Comincerà un’avventura dai risvolti imprevedibili, dove si intrecciano misteri e scoperte, pericoli e inganni che vedranno Gala crescere in consapevolezza e forza. Affiancata e sostenuta dalla saggia figura di Matunaaga, Gala lotterà per riavere con sé i propri genitori e per salvare l’amica Edvige da Black Coat, un killer seriale di fine ‘800. Con l’amico Dennis affronterà la morte scoprendo il valore dell’amicizia e della fiducia negli altri.

Il ritmo del romanzo e i colpi di scena aumentano con l’avanzare della lettura e l’intricata matassa si sbroglia davanti agli occhi di un’incredula Gala.

Cuore e forza di volontà, ingegno e coraggio, fiducia e speranza in una bellissima storia sospesa tra realtà e fantasia.

Davvero originali le Aphaenogaster spinosa e la macchina di Pacinotti. Inquietante e sorprendente la figura di Ipazia Price!

Con la recensione di questo libro che vi consiglio caldamente, vi auguro una dolce notte.

A presto,

Raminga

Recensione: Una vita a colori di Mara Boselli

E’ possibile perdere la testa per qualcuno che non abbiamo mai visto, di cui non conosciamo la voce nè il profumo? Cosa ci fa innamorare di una persona? L’interiorità conta davvero più dell’aspetto fisico?

A queste domande risponde Mara Boselli con il suo romanzo d’esordio “Una vita a colori”, edito da Nativi Digitali Edizioni.

Una vita a colori

Mi sento una scolaretta alla prima cotta, ho una stranissima sensazione allo stomaco, non vedo l’ora di parlargli di nuovo. Santo cielo, Alice, sei una donna adulta, andiamo, l’infatuazione da chat no…

 

Milano. Alice, 32 anni, madre single e professoressa di lettere. E’ l’una di notte, il sonno tarda ad arrivare e così, per la prima volta, entra in una chat. E’ qui che incontra Fabio. Le parole attirano l’immaginazione; la curiosità si fa strada; il desiderio di conoscere l’altro è sempre più forte; l’intesa è palpabile anche se lo spazio li divide; l’ansia di non piacere fisicamente si fa strada; barriere e inibizioni crollano. Per Alice tutto questo sarebbe stato inconcepibile prima di Fabio, ma ora è la realtà, è quello che prova quando le arriva una mail o un messaggio di quell’uomo, visto solo in foto, che ha tinto di colori la sua giornata. Decideranno di incontrarsi? Cosa accadrà?

Lettura piacevole, personaggi ben caratterizzati, trama attuale e coinvolgente. La curiosità di sapere cosa accadrà tra i protagonisti cresce, ma viene, a parer mio, poco soddisfatta nella parte centrale del romanzo: le abitudini di Alice si conoscono ormai alla perfezione e si vorrebbe fosse dato più spazio agli sviluppi di questa storia fatta di parole, di piccole attenzioni e di attrazione reciproca. Un’accelerazione inaspettata e dal sapore piccante è comunque dietro l’angolo.

Consiglio questo libro a chi vuole leggere d’amore: a chi sa cosa si prova quando il cuore batte per una persona mai vista e anche a chi pensa che questo sentimento sia immaturo e impossibile da provare.

Non posso esimermi dal segnalare che in questa prima edizione vi capiterà di imbattervi in refusi e imperfezioni sintattiche.

A questo link avrete la possibilità di scaricare un estratto gratuito. Buona lettura!

Mara Boselli

Mara nasce e vive a Milano, fino a quando, subito dopo l’università (prima Giurisprudenza, poi Lettere) si trasferisce in un paesino della Bassa Reggiana per seguire l’amore. Già rassegnata ad una vita di cappelletti e “afa che strozza la gola alle rane”, trova invece lavoro come collaboratrice presso una testata locale, dove si occupa di cronaca sulle pagine della provincia.

Una vita a colori è il suo primo romanzo; tutto è in bilico fra reale e virtuale, fra autobiografia e invenzione. In esso potrete leggere delle sue passioni: di letteratura e di musica, ma anche, sullo sfondo, della sua Milano.

La strada di Cormac McCarthy

Cari Amici Lettori,

questa sera vi voglio parlare di un libro che mi ha colpito profondamente e al quale ripenso spesso, nonostante siano passati diversi mesi dalla sua lettura. La mia opinione è sicuramente influenzata dall’adattamento cinematografico The Road diretto da John Hillcoat e che vede come protagonista Viggo Mortensen. Questo è uno dei rari casi in cui il film è all’altezza del libro: coglie perfettamente l’atmosfera cupa e angosciante del racconto e le sue immagini mi hanno accompagnato durante tutta la lettura del romanzo.

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Un uomo e un bambino, padre e figlio, senza nome. Spingono un carrello, pieno del poco che è rimasto.

Morte. Desolazione. Buio. Freddo. Fame. Pioggia. Cenere. Questo è ciò che rimane del mondo..

Un uomo e suo figlio camminano verso la costa, aggrappati ad una speranza che va spegnendosi lungo il cammino. Non ci sono più favole da raccontare, solo angoscia per la fine che si avvicina. Una pistola pronta a sparare per difendersi, ma anche per uccidere il proprio figlio prima che venga preso e mangiato da altri. Un bambino aggrappato all’idea che possa esserci ancora della bontà nei pochi uomini rimasti al mondo. La disperazione di un padre che vuole salvare il proprio figlio e dargli ancora speranza.

Una prosa magistrale, descrizioni accurate, incisive, forti, crude. Pochi brevi dialoghi che ho trovato, nella loro apparente semplicità, di una potenza incredibile, di un realismo disarmante.

La strada ha vinto il Premio Pulitzer per la narrativa nel 2007. Sarebbe riduttivo e forviante parlare di genere “post apocalittico” perché si tenderebbe ad immaginare un romanzo di fantascienza; in realtà in primo piano ci sono l’amore e la lotta per la sopravvivenza.

Una lettura scorrevole, ma emotivamente impegnativa per chi riesce a cogliere l’essenza di questo romanzo.

Auguro a tutti voi una buona serata, magari in compagnia di un bel libro!

A presto,

Raminga

La Trilogia di Chocolat – Magia, profumi e colori

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Chocolat

A Lansquenet, quieto villaggio al centro della Francia, la vita scorre placida. Un po’ troppo placida: è una comunità chiusa, dove sono rimasti soprattutto anziani contadini e artigiani, dominata con rude benevolenza dal giovane curato Francis Reynaud. È martedì grasso – una tradizione pagana avversata dalla chiesa – quando nel villaggio arrivano Vianne Rocher e la sua giovane figlia Anouk. La donna è assai simpatica e originale, sexy e misteriosa, forse è remissaria di potenze superiori (o magari inferiori). Vianne rileva una vecchia pasticceria, ribattezzata “La Celeste Praline”, che ben presto diviene – agli occhi del curato – un elemento di disordine. Anche perché Vianne non frequenta la chiesa ma inizia ad aiutare a modo suo chi si trova in difficoltà: il solitario maestro in pensione Guillaume, l’adolescente ribelle Jeannot, la cleptomane Josephine, l’eccentrica Armande. Ben presto il tranquillo villaggio diventa più disordinato, ribelle e soprattutto felice. E lo scontro tra Benpensanti e Golosi, tra le delizie terrestri offerte da Vianne e quelle celesti promesse da padre Reynaud, tra Carnevale e Quaresima, diventa inevitabile.

Ho letto questo libro in un soffio. Vianne è un personaggio che incanta: libera, indipendente, forte, accogliente. Porta un tocco di magia a Lansquenet e grazie a lei si respira un’aria di comunità, di amicizia, di confidenza. Vorrei che esistesse davvero la Celeste Praline per entrarvi e far riposare lo spirito in questo angolo confortevole dove si respirano profumi intensi e sensuali. Vorrei osservare Vianne mentre mescola la cioccolata, prepara i tartufi e mi offre quel piccolo assaggio di cui in quel momento ho tanto bisogno.

Lo consiglio:

♥ a chi cerca una lettura che coinvolga tutti i sensi

♥ a chi trova affascinante la capacità di trasformare un ambiente per renderlo accogliente

♥ a chi crede che creare qualcosa da gustare possa sollevare lo spirito di chi lo preparara ma anche di chi lo assapora

♥ a chi pensa che ci possa essere un po’ di magia anche in quello che facciamo ogni giorno.

Le scarpe rosse

Sono passati quattro anni da quando Vianne Rocher e la figlia Anouk hanno lasciato il paese di Lansquenet. Hanno peregrinato di villaggio in villaggio, senza mai trovare stabile dimora: lo scandalo e le chiacchiere le hanno seguite, perseguitate, minacciate pericolosamente, ancora di più da quando Vianne ha dato alla luce la piccola Rosette. Alla fine hanno trovato rifugio e anonimato a Montmartre a Parigi e qui si sono rifatte una vita, assumendo un’altra identità. Ma tutto è diverso da prima. Sono spariti i tarocchi, gli incantesimi, persino Pantoufle, il vecchio compagno di giochi di Anouk, non esiste più. Il vento ha smesso di soffiare, almeno per un po’. Ma poi nella loro vita compare Zozie de L’Alba, la donna con le scarpe rosse, e tutto cambia. Zozie è tutto quello che era una volta Vianne: bella, solare e misteriosa. Offertasi di aiutare Vianne in negozio, ben presto lo trasforma pezzo per pezzo, e conquista la fiducia di Anouk e Rosette. Spietata, ambigua e seducente, Zozie ha un piano: distruggere la vita di Vianne, portandole via quello che ha di più caro. E mentre tutto quello che ama è in pericolo, Vianne deve scegliere: fuggire, come ha fatto tante volte prima, oppure affrontare il nemico più pericoloso con le uniche armi a sua disposizione: il cioccolato e la magia. 

Nel secondo romanzo della Harris tutto è cambiato. Vianne ha perso la sua magia; ha deciso di allontanarla da se’ e tutto è buio e privo di gioia. Entra così in scena Zozie, un personaggio misterioso e affascinante che mette in ombra la figura di Vienne relegandola sullo sfondo, anche agli occhie delle figlie. Ogni medaglia ha il suo rovescio, migliaia sono le sfumature tra il bianco e il nero, nulla è come appare!

Il giardino delle pesche e delle rose

Il vento ha ricominciato a soffiare. Vianne Rocher lo sa: è un segnale, qualcosa sta per succedere. Quando riceve una lettera inaspettata e misteriosa, capisce che ormai niente può opporsi a quel richiamo. Vianne non ha altra scelta che seguirlo e tornare a Lansquenet, il villaggio dove tutto è cominciato, il paese dove otto anni prima aveva aperto una cioccolateria. Qui, adesso come allora, regnano ancora la diffidenza e i pregiudizi, ma molte cose sono cambiate. Il profumo delle spezie e del thè alla menta riempie l’aria, donne vestite di nero camminano veloci e a capo chino per le viuzze e di fronte alla Chiesa, sulla riva del Tannes, è stato costruito un minareto. All’inizio la convivenza tra gli abitanti e la comunità musulmana era stata tranquilla e gioiosa, ma un giorno tutto era cambiato ed erano iniziate le incomprensioni, le violenze, il fuoco. Il curato Francis Reynaud è disperato e vuole a tutti i costi salvare la sua comunità e tornare all’armonia di una volta. E ha capito che solo una donna può aiutarli, Vianne, l’acerrima nemica di un tempo. Solo lei potrebbe portare la pace, solo lei potrebbe capire gli occhi diffidenti e impauriti delle donne che si celano sotto il niqab. Ma soprattutto solo lei può comprendere l’enigmatica e orgogliosa Inès. Ma non è facile leggere la paura e sconfiggere le ipocrisie e le menzogne che serpeggiano tra le due comunità. Eppure Vianne sa come fare, c’è una vecchia ricetta che potrebbe venirle in soccorso.

Questo terzo capitolo della storia di Vianne è ancora in lettura. Non mi ha coinvolto come i precedenti, ma spero si tratti solo dell’impressione iniziale. Racconta le problematiche relative all’integrazione e all’accoglienza di persone appartenenti a culture diverse. Forse è stato proprio questo aspetto così attuale e sentito nel mondo di oggi a farmi perdere, nella lettura, quell’atmosfera magica e surreale che aveva caratterizzato i primi due capitoli. Vi farò sapere..

Curiosità: Joanne Harris, autrice di questa trilogia, è affetta da sinestesia. Nel suo caso si combinano vista e olfatto quindi odori e colori. Questa sua particolarità credo abbia contribuito molto a creare l’atmosfera unica di Chocolat. La Harris parla di sinestesia nel romanzo “Il ragazzo con gli occhi blu” pubblicato nel 2010.

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